Attività stagionali 2026: le novità per gli adempimenti

12 Giugno 2026

Attività stagionali 2026: le novità per gli adempimenti

Durante la bella stagione, soprattutto nella regione Molise, nella quale SafeNet ha la propria sede, molte attività ricettive si preparano alla riapertura estiva e all’assunzione di lavoratori stagionali. Avviare un’attività stagionale comporta una serie di adempimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, formazione, sorveglianza sanitaria e molto altro. Abbiamo aggiornato l’articolo con le novità 2026 per fornire informazioni utili a chi in questo periodo sta predisponendo la riapertura delle attività.

Quando inizia e finisce la stagione estiva in Italia?

La stagione estiva, per convenzione e anche secondo molte regolamentazioni locali, va da giugno a settembre.
In alcune località turistiche o in base a specifici settori (come l’agricoltura o il turismo montano), l’arco temporale può variare. In Molise, ad esempio, molte attività stagionali legate al turismo marittimo iniziano già a metà maggio e si protraggono fino a fine settembre. E questo vale anche per le regioni limitrofe come Abruzzo e Puglia. Per questo è fondamentale che le aziende pianifichino con anticipo le pratiche sulla salute e sicurezza sul lavoro dei dipendenti stagionali.

Cosa si intende per attività stagionale?

La definizione aggiornata di attività stagionale è quella introdotta dall’art. 11 della Legge 203/2024 (Collegato Lavoro), che fornisce interpretazione autentica dell’art. 21 del D.Lgs. 81/2015: rientrano nelle attività stagionali, oltre a quelle indicate dal D.P.R. 7 ottobre 1963, n° 1525, anche «le attività organizzate per fare fronte a intensificazioni dell’attività lavorativa in determinati periodi dell’anno, nonché a esigenze tecnico-produttive o collegate ai cicli stagionali dei settori produttivi o dei mercati serviti dall’impresa, secondo quanto previsto dai contratti collettivi di lavoro», ivi compresi quelli già sottoscritti alla data di entrata in vigore della legge.
Il riferimento normativo principale resta il D.P.R. 1525/1963, che elenca le attività considerate per legge «stagionali» (come turismo, agricoltura, spettacolo viaggiante, ecc.) A livello contrattuale, i lavoratori stagionali rientrano tra i lavoratori a termine, ma con alcune particolarità, come il rinnovo agevolato dei contratti e la possibilità di essere richiamati dallo stesso datore senza limiti numerici.

Gli adempimenti per le attività stagionali

Le attività stagionali, per definizione, restano attive solo per pochi mesi l’anno, ma, come per altre imprese, la normativa impone il rispetto degli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che devono essere rispettate non solo in ottemperanza alla legge, ma anche per garantire a lavoratori e lavoratrici un ambiente di lavoro sicuro. Vediamoli nel dettaglio.

1. Formazione e informazione

Lavoratori e lavoratrici assunti con contratto stagionale devono ricevere per legge: 

  • la formazione generale e specifica prevista dal nuovo Accordo Stato-Regioni n. 59/CSR del 17 aprile 2025, pienamente in vigore dal 24 maggio 2026, che sostituisce e abroga l’Accordo del 21/12/2011;
  • informazioni sui rischi specifici del luogo di lavoro;
  • addestramento pratico se si utilizzano attrezzature particolari. 

SafeNet, in quanto azienda specializzata nella formazione e nella consulenza, consiglia a tutte le attività che rientrano nell’ambito ricettivo, di rivolgersi a professionisti per avere una valutazione specifica della propria attività, programmando così corsi e addestramento in maniera rapida e completa, senza rischiare sanzioni o problemi con le aperture. 

2. Sorveglianza sanitaria

Quando il lavoratore è esposto a rischi specifici (rumore, movimentazione manuale dei carichi, sostanze chimiche, ecc.), è obbligatoria la visita medica da parte del medico competente, anche per attività temporanee.

3. Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)

Il DVR è un documento essenziale per ogni attività. Deve essere sempre aggiornato con i rischi legati all’attività stagionale, soprattutto se si modificano le mansioni o si introducono nuove attrezzature. Per le aziende fino a 10 lavoratori è possibile utilizzare le procedure standardizzate, come il DVR standardizzato,  previste dall’art. 29 del D.Lgs. 81/2008, con il modello INAIL in 4 passi. Come per la formazione, anche in questo caso, richiedere una consulenza professionale per conoscere le modalità per redigere il documento è fondamentale per lavorare in serenità. 

4. Nomina delle figure chiave

Il datore di lavoro deve nominare:

  • RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione);
  • addetti al primo soccorso e antincendio;
  • RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza), o in sua assenza fare riferimento a un RLS territoriale;
  • Preposto.

SafeNet, tra i servizi di Salute e sicurezza sul lavoro, può svolgere anche il ruolo di RSPP esterno.

5. Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e attrezzature

Il datore di lavoro è obbligato a fornire a tutti i dipendenti Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) adeguati al tipo di mansione che svolgono.
Deve inoltre istruirli al corretto utilizzo degli stessi e verificarne l’effettivo impiego durante le ore di lavoro.
Lo stesso discorso vale per le attrezzature: lavoratori e lavoratrici devono essere formati e informati sul loro utilizzo, al fine di lavorare in tranquillità e senza rischi per la loro incolumità.

Novità normative per il 2026

Per il 2026 sono operative le seguenti novità in tema di sicurezza sul lavoro stagionale:

  • L’INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) mantiene il rafforzamento dei controlli ispettivi nelle attività stagionali ad alta intensità lavorativa (agricoltura, ristorazione, strutture ricettive) previsto nel Documento di programmazione della vigilanza 2025 e confermato per il 2026;
  • è confermato l’esonero dal versamento del contributo addizionale NASpI (1,40%) per i lavoratori stagionali indicati dal D.P.R. 1525/1963 e dai CCNL, senza incremento per i rinnovi, come chiarito dal messaggio INPS n. 483 del 7 febbraio 2025 e confermato anche nel 2026;
  • dal 24 maggio 2026 è pienamente in vigore il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione, che chiarisce quali moduli possono essere svolti in e-learning e promuove la digitalizzazione dei registri delle presenze e della conservazione dei materiali didattici per 10 anni;
  • per le micro-imprese (fino a 10 lavoratori) è disponibile il DVR standardizzato con procedure INAIL, già previsto dall’art. 29 del D.Lgs. 81/2008;
  • per datori di lavoro di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e imprese turistico-ricettive, la formazione e l’addestramento specifico devono concludersi entro 30 giorni dalla costituzione del rapporto di lavoro, secondo il D.L. 159/2025.

Queste misure nascono dall’obiettivo di ridurre il lavoro irregolare e migliorare la sicurezza nei luoghi ad alta rotazione di personale. L’estate può sembrare lontana, ma chi, come SafeNet lavora nella prevenzione e nella sicurezza, è già attivo sul campo per supportare le aziende.
Se operi in Molise e vuoi metterti in regola con tutti gli adempimenti per la stagione 2026 rivolgiti a professionisti del settore sicurezza.
Ogni realtà imprenditoriale ha le sue specificità, e il rispetto delle regole, quando si parla di salute e sicurezza sul lavoro, rappresenta il biglietto da visita più importante per un’azienda virtuosa. SafeNet può affiancarti in ogni fase e seguirti anche durante i controlli.

Puoi prenotare il tuo appuntamento chiamando allo 0875.631690 o al 340.1407361 e inviando una mail a info@safenet.site.