Rivalutazione delle ammende e sanzioni in materia di sicurezza sul lavoro: approvato il Decreto 111/2023

15 Dicembre 2023

Ingegnere che osserva la produzione nello stabilimento

Il quadro legislativo relativo all’igiene, la salute e la sicurezza sul lavoro si trasforma con l’adozione del Decreto Direttoriale n. 111 del 20 settembre 2023, promulgato dal Ministero del Lavoro. Tale decreto, entrato in atto dal 1° luglio 2023, propone un’aggiornamento quinquennale delle multe e delle penalità amministrative monetarie stabilite dal decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 e da provvedimenti con forza di legge. L’aggiornamento, specificato nel Testo Unico di Sicurezza, si basa sull’indice ISTAT dei prezzi al consumo e riflette l’aumento maturato nel quinquennio 2019-2023, arrotondato secondo l’articolo 306, comma 4 bis, del decreto legislativo 81/2008, equivalente al 15,9%.

L’aggiornamento di multe e sanzioni, come indicato dall’articolo 306, comma 4-bis, del Testo Unico di Sicurezza, si sussegue ogni cinque anni con un decreto del direttore generale della Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.

Il ricalcolo automatico si incentra sull’incremento dei dati ISTAT al consumo, assicurando una revisione periodica delle sanzioni coerente con l’evoluzione economica. Questa regola, inserita dall’art. 147 del D.Lgs. 106/2009, ha rivalutato notevolmente il sistema sanzionatorio del Testo Unico, riservando la pena dell’arresto unicamente per le infrazioni più serie e diminuendo la durata delle pene detentive e il valore delle multe in generale. Le considerabili variazioni al metodo sanzionatorio del D.Lgs. 81/2008, si devono al D.Lgs. 106/2009 che ha sostenuto solo l’arresto per le violazioni più gravi, riducendo la durata delle pene e l’importo delle multe.

È stata introdotta una revisione delle pene in base ai doveri di tutti i soggetti coinvolti nel sistema di prevenzione aziendale. L’attuale quadro punitivo permette ai reati di utilizzare meccanismi di deflazione, purché siano ripristinate le condizioni di sicurezza sul posto di lavoro. Un cambio significativo è la “sostituzione della pena carceraria con una multa” con un importo minimo di 2000 euro, per reati specifici, solo se le condizioni di sicurezza vengono ripristinate e non si verificano gravi incidenti. Diversi strumenti introdotti dal D.Lgs. 106/2009 includono l’”obbligo di decadenza” per reati contravvenzionali, la “facilitata estinzione delle infrazioni amministrative dopo la regolarizzazione” e la “oblazione in caso di contravvenzioni” che stabilisce la pena alternativa dell’arresto o della multa. In conclusione, il decreto 111/2023 è un avanzamento significativo nell’evoluzione delle regole sulla sicurezza sul lavoro, garantendo una revisione periodica delle pene e un adeguamento agli standard di sicurezza aziendale.