Infortuni e malattie professionali del primo semestre 2023 – Gli open data INAIL

21 Settembre 2023

Big data

Il resoconto dell’andamento degli infortuni a livello nazionale, ottenuto dai report dei mesi da gennaio a giugno, mostra una serie di trend significativi. Nel corso dei primi sei mesi di quest’anno, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si è registrata una netta diminuzione delle denunce di infortunio complessive, principalmente a causa del notevole calo dei casi di contagio da Covid-19. Inoltre, si è verificata una leggera diminuzione delle denunce di infortunio mortali e un aumento delle malattie professionali.

Per quanto riguarda le denunce di infortunio, presentate all’INAIL entro il mese di giugno, si è registrato un calo del 22,4% rispetto ai primi sei mesi del 2022. A livello nazionale, nel primo semestre del 2023, si è osservato un decremento dei casi di infortunio sul lavoro, mentre quelli avvenuti durante il tragitto casa-lavoro hanno registrato un aumento.

Nel mese di giugno di quest’anno, il numero di infortuni sul lavoro denunciati ha subito una diminuzione del 27,6% nel settore Industria e servizi, del 1,1% nell’Agricoltura e un incremento del 1,8% nel Conto Stato.

L’analisi delle diverse aree geografiche ha evidenziato una diminuzione delle denunce di infortunio in tutte le regioni del Paese, con una diminuzione più consistente nelle Isole (-29,2%), seguite dal Sud (-28,7%), dal Nord-Ovest (-25,6%), dal Centro (-22,1%) e dal Nord-Est (-14,3%). Tra le regioni con i maggiori decrementi percentuali si segnalano la Campania, la Liguria, il Molise e l’Abruzzo.

Per quanto riguarda i casi mortali, le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’INAIL nei primi sei mesi di quest’anno sono state 450, rispetto alle 463 registrate nello stesso periodo dell’anno precedente. A livello nazionale, nel primo semestre del 2023, si è osservato un decremento solo dei casi mortali avvenuti durante il tragitto casa-lavoro, passando da 121 a 104, mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono aumentati da 342 a 346. La diminuzione dei casi mortali ha riguardato l’Agricoltura (che è passata da 57 a 47 casi) e il Conto Stato (da 18 a 15), mentre nell’Industria e servizi i decessi sono rimasti stabili a 388 in entrambi i periodi.

Analizzando le diverse aree geografiche, si è osservato un calo nel Nord-Est, al Centro, al Sud e nelle Isole, e un aumento nel Nord-Ovest.

Per quanto riguarda le denunce di malattie professionali, protocollate dall’INAIL nei primi sei mesi del 2023, sono state 38.042, quasi settemila in più rispetto allo stesso periodo del 2022 (+22,4%).

I dati raccolti al 30 giugno di ogni anno mostrano un aumento del 22,6% nel settore Industria e servizi, del 21,1% nell’Agricoltura e del 29,6% nel Conto Stato. L’aumento delle denunce riguarda tutte le aree del Paese, a partire dal Sud, seguito dal Centro, dal Nord-Ovest, dal Nord-Est e dalle Isole.

Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo, le patologie del sistema nervoso e dell’orecchio continuano a rappresentare, anche nei primi sei mesi del 2023, le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dai tumori e dalle patologie del sistema respiratorio.

I dati sono stati pubblicati il 28 luglio 2023.

Tuttavia, è importante notare che i dati pubblicati sono provvisori e richiedono cautela nel confronto, in particolare per quanto riguarda gli infortuni con esito mortale, che possono essere influenzati da “picchi occasionali” e dai tempi di trattamento delle pratiche. Per avere una valutazione accurata del fenomeno, compresi i casi confermati dall’Istituto, sarà necessario attendere la consolidazione dei dati per l’intero anno 2023, con la conclusione delle procedure amministrative e sanitarie relative a ogni denuncia.